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I giochi Montessori NON esistono

I giochi Montessori non esistono. Inizio bene il post eh? Mi spiace ma se entrate in una scuola Montessori raramente troverete qualcosa chiamato “Gioco”. Montessori proponeva ai bambini dei materiali scientifici (torre rosa, le aste, perline, puzzle, ecc) e poi delle svariate attività.

Quando parliamo di giochi Montessori in realtà intendiamo “giocattoli inspirati al approccio Montessori“.

 

GIOCHI MONTESSORI E NON. Prendiamocela con calma

 

Allora niente? Non si comprano giocattoli se non sono materiali o idee sviluppati dalla dottoressa?

Non ho detto questo.

Ripeterò tutte le volte che servirà che “CASA NOSTRA NON È UNA SCUOLA”. Tutto quello che aveva ideato Montessori lo aveva fatto con un obiettivo didattico, di sviluppo olistico del bambino.

Ora, da mamma (e da essere umano), penso che anche se un giocattolo può non essere così “completo” per lo sviluppo di nostro figlio come i materiali o attività Montessori, non c’è bisogno di demonizarlo per vari motivi che non possiamo ignorare:

 

Parenti, amici e i loro regali

 

Non possiamo controllare tutto. Parenti e amici finiranno per regalarci qualcosa che non accompagna il nostro pensiero pedagogico. Qua non si parla di chi ha torto, perché ognuno ha i propri ideali e nessuno è sbagliato. Bisogna trovare quello che ci fa stare bene.

Questi amici e parenti che tanto amiamo fanno parte della realtà che viviamo, e quindi anche i loro regali. Bisogna tentare di trovare il punto di unione tra le nostre convinzioni e l’ambiente che ci circonda.

 

Sviluppo di abilità vs la cioccolata

 

Lungo la giornata ci possono avere momenti di grandi apprendimenti e sviluppo di abilità (sempre un gioco, ma di gran concentrazione) e altri più rilassati, semplicemente ludici. Per capirci, a casa tentiamo di seguire una dieta sana, ma un pezzo di cioccolata me lo mangio ogni tanto! Non è dannoso, ma nemmeno così salutare come la lattuga.

 

L’istinto del bambino soddisfa i suoi bisogni

 

Abbiamo la grande fortuna di avere tra le mani dei bambini che, anche se possono cadere nelle reti della pubblicità, sono bravissimi ad annoiarsi con quei giochi che non soddisfano i loro bisogni (ad eccezione della tecnologia).

Magari vorranno pazzamente un giocattolo con cui sappiamo che giocheranno 5 minuti. Spesso in questa categoria rientrano tutti i giochini con suoni, luci, etc. Richiamano molto la loro attenzione all’inizio ma si stufano subito. Invece possono passare delle ore con in mano una pentola e un cucchiaio.

Abbiate pazienza, il tempo mette le cose al proprio posto. Basta lasciare a loro portata gli stimoli giusti (sassi, scatole, bacchette, spugne…) e la loro creatività farà il resto.

Una volta chiariti questi punti andrò avanti usando la parola “gioco” per evitare la lunga frase “giocattoli inspirati all’approccio Montessori“.

 

Che caratteristiche hanno i giochi Montessori?

 

Il mercato dei giocattoli ha ideato dei materiali vari che possono “avvicinarsi” alle proposte educative di Maria Montessori. Ma per questo devono rispettare alcune caratteristiche come per esempio:

  • Sono fatti con materiali naturali (legno, metallo, cotone…)
  • Compiono una doppia funzione: divertire al bambino ed stimolare il loro apprendimento. Per esempio, con la Torre Rosa (materiale scientifico Montessoriano) i bambini si divertono creando una torre ma imparano anche concetti matematici.
  • Lavorano su alcune delle aree di sviluppo proposte da Montessori: vita pratica, area sensoriale, area del linguaggio, area di matematica e area culturale.

Se fossimo pignoli potremmo cercare dei giochi che isolano le proprietà (per esempio, se lavoriamo sui pesi, gli elementi del gioco dovrebbero essere tutti dello steso colore). Infatti, i tipici cubotti che compriamo a modo “Torre Rosa” non sono Montessori se ognuno ha un colore diverso. Lei affermava che bisognava lavorare su un tipo di stimolo o due alla volta. Quindi dimensione, ma non colore.

Ci includerei anche altre caratteristiche ma si parla di giochi ispirati all’approccio Montessori. Quindi ci basta un po’ di base teorica per valutarli. Infatti, questi giochi spesso compiono alcune delle caratteristiche che ho nominato ma raramente tutte insieme.

 

Come scegliere i giochi Montessori?

 

Principalmente terrei in conto questi principi:

 

  • Meno fa il giocattolo e più fa il bambino. Sí, parlo dei giochi non strutturati. Cioè, un sasso nella cucinetta di mia figlia può diventare un pomodoro, una banana o un salino. Se invece di sassi lasciassi a mia figlia un pezzo di torta di plastica, Mia giocherebbe soltanto a far finta che sia una torta. È un giocattolo che da meno possibilità all’immaginazione. Quindi più povero a livello educativo.
    .
  • Gli permette giocare in autonomia. Ok, magari vogliono giocare insieme a noi il 95% del tempo. Ma è importante che permetta al bambino giocare da solo senza richiedere continuamente l’aiuto di mamma.
    .
  • È adeguato alla sua età e al suo periodo sensibile.

 

Giochi non strutturati

 

Vi ho già fatto vedere la differenza tra un gioco strutturato e uno non strutturato. Ora come potete dedurre il gioco meno strutturato che permette al bambino inventare di più è quello naturale: sassi, rami, foglie… Viva la natura, il mare e la montagna. Hanno tutto quello che ci serve!

Di fatti Montessori era una innamorata di quello che noi chiamiamo “Scuola Bosco”.

Low cost, vero?

Poi nel mercato potete trovare molti tipi di proposte. Alcune sono diventate molto famose, sopratutto perché sono anche molto carine per arredare la cameretta, come per esempio quelle della famiglia tedesca Grimm: l’arcobaleno, i pupazzetti, le scale, i blocchi

Ma non dimenticate che i giochi non strutturati possono essere semplicemente “loose parts” ovvero “parti sciolte”: ciondoli vari, sassolini colorati, anelli delle tende…

Il mondo dei giochi non strutturati è molto basto.

 

Spero che ora abbiate chiarito la differenza tra i materiali e attività Montessori e i giocattoli che possiamo trovare in commercio. E soprattutto che vi rilassate se vostro figlio non ha una cameretta da sogno. Saranno loro stessi a seguire il percorso che più appartiene al loro sviluppo ^^

 

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