14 Fiabe contro gli stereotipi di genere femminili - Una Mamma Montessori
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14 Fiabe contro gli stereotipi di genere femminili

Basta blu, basta rosa, basta maschi pirati e femmine principesse. Bisogna dare una svolta con le fiabe contro gli stereotipi di genere femminili.

 


 

Questo post fa parte di 5 articoli che riguardano l’Educazione alla parità tra sessi. Stavolta ho voluto presentarvi alcuni degli albi illustrati per bambini che lottano contro gli stereotipi di genere femminili. Ve li ho divisi in 2 gruppi.

  • Fiabe contro gli stereotipi di genere maschili per NORMALIZZARE la parità: quindi quei libri in cui il personaggio è semplicemente una femmina che svolge un ruolo “spesso identificato come maschile”.
  • Fiabe contro gli stereotipi di genere FEMMINISTI: in questo punto troverete i libri che tentano di lottare esplicitamente contro i soliti stereotipi: frasi tipo “sei un maschiaccio”, modi di vestire, colori, giochi…

 

Fiabe contro gli stereotipi di genere femminili per normalizzare la parità

 

ZOG

 

ZOG di Julia Donaldson e Axel Scheffler

 

Punti di Forza

 

  • Appare la ripetizione, cosa che i bambini amano: Zog va a lezione il giorno uno, impara qualcosa, si fa male e Sabrina lo cura. E questo si da un po’ di volte.
  • È un’avventura meravigliosa! A noi piace tanto! E non è basata sugli stereotipi, anche se appare questa situazione ad un certo punto.
  • Si ferma una battaglia e si normalizza la parità tra sessi quando Sabrina ribadisce che lei non vuole fare la principessa da grande ma la dottoressa.

 

Riassunto

 

Questa storia parla di un draghetto (Zog) che va a scuola per imparare a fare il drago. Ogni volta si fa male e la principessa Sabrina deve guarirlo. Alla fine la ragazza “si fa rapire da Zog” perché la penultima prova che deve passare è quella di rapire una principessa, ma non ce la fa, così lei lo aiuta.

Nell’ultima prova ai draghi viene chiesto di lottare contro un cavaliere, Ubaldo, che vuole riprendersi Sabrina. In mezzo alla battaglia interviene Sabrina “Ho delle cose importanti da dire, la principessa da grande non farò. Io ho studiato e dottore sarò.

Alla fine Ubaldo accompagnerà Sabrina a guarire i malati  e Zog gli permetterà di arrivare a loro volando ^^

Trovate il video del racconto qua Zog.

 

Sono una selvaggia

 

Sono una selvaggia di Irene Biemmi e Ilaria Urbinati

 

Punti di forza

 

  • Mostra una giornata “normale” di qualsiasi bambina SUPER VIVACE! E questo mi fa ridere perché un po’ assomiglia a Mia! A volte mi sembra di avere un tornado in casa che gira e gira xD
  • Anna, la protagonista si definisce “Selvaggia” con fierezza.
  • Si mostrano delle situazioni quotidiane più collegate ai maschi: mangiare di fretta e furia, non riuscire a stare seduta al banco… però ANCHE DELLE SITUAZIONI collegate alle femmine come ballare o leggere, MA VISSUTE IN MODO SELVAGGIO!
  • Include una piccola brochure con dei “Consigli per una lettura ragionata” in cui…
    • Si parla di stereotipi…
    • …dell’importanza della parola selvaggia per definire una bambina che va fuori dagli schemi, ma non per il fatto di essere femmina, sennò perché vive in totale libertà.
    • E si propongono delle domande stimolo da fare ai nostri figli come: tu fai mai cose selvagge? Cosa ti piace di Anna? Assomiglia a te in qualcosa? E molte altre…

 

Riassunto

 

Anna vive una giornata ordinaria, come qualsiasi bambina ma senza essere influenzata dagli stereotipi di genere. Si sveglia, fa colazione, va a scuola, gioca con le amiche, cena, fa le coccole con mamma e papà e va a letto dopo aver letto un libro.

Alla fine sogna di essere vestita come una principessa.

Potete vedere il video di Sono una selvaggia.

 

Cenerentola e le scarpette di pelo

 

Cenerentola e le scarpette di pelo di Raphaëlle Barbanègre e D. Calì

 

Punti di forza

 

  • È una storia super interessante che lavora sull’idea delle aspettative e i pregiudizi. Quando pensiamo ad una fata, l’immaginiamo sempre bella con dei vestiti da sogno. Pensiamo ad un castello come qualcosa di gigante e ad un principe come qualcuno di incantevole. Questa storia ribalta tutti questi preconcetti.
  • Mi piace molto la conclusione finale in cui la protagonista capisce di essere libera di scegliere la sua strada senza dipendere dagli altri.

 

Riassunto

 

Cenerentola viveva con la matrigna e le sorellastre. Voleva andare anche lei al ballo del castello, così chiamò ad una fata che aveva visto pubblicizzata su una rivista. Purtroppo non era come si aspettava, nemmeno il vestito che le aveva fatto e ancora meno le scarpe, che anziché di cristallo, erano di pelo.

Anche il castello era molto più piccolo di quello che immaginava, il ballo fu orribile e lo stesso principe era molto peggio di come lo ricordava nella pubblicità. Alla fine Cenerentola capì che non aveva bisogno di tutto questo per essere libera di fare quello che voleva. Si trovò un lavoro e fu felice per sempre.

 

Ecco qua il video di Cenerentola e le scarpette di pelo.

 

Ma le principesse fanno le puzzette?

 

Ma le principesse fanno le puzzete? di Ilan Brenman e I. Zilberman

 

Punti di forza

 

  • Questo libro racconta un nuovo punto di vista riguardo alle caratteristiche legate alle principesse. Quando chiamiamo ad una bambina “principessa” la colleghiamo al fatto di essere delicata, educata, magari pignola. Stavolta si scopre, che anche le principesse fanno le puzzette. Per cui viene ribaltato l’aggettivo che si da spesso alle bambine “principesse”.

 

Riassunto

 

Una bambina torna a casa e chiede al papà se le principesse fanno le puzzette, visto che ne hanno discusso in classe. Il papà la porta in biblioteca e le fa vedere il libro segreto delle principesse; il quale racconta dei loro problemi intestinali! Parla di quelli di Cenerentola, di Biancaneve, della Sirenetta…

Alla fine la bambina chiede se comunque restano sempre belle, le principesse. Il papà le risponde di sí, sono sempre bellissime principesse ma anche loro fanno le puzzette.

Qua il video di “Ma le principesse fanno le puzzette?”

 

Buongiorno pompiere

 

Buongiorno pompiere di Michael Escoffier e Matthieu Maudet. Delle fiabe contro gli stereotipi di genere femminili questa è stata la mia prima volta =P

 

Punti di forza

  • Ha poco testo ed è un cartonato. Va benissimo per presentare un libro non sessista a bambini della fascia 0-3 anni.
  • La storia è molto semplice e il finale sorprendente. Noi amiamo questo autore, di fatti abbiamo acquistato questo libro. Da quando lo leggiamo, Mia è appassionata di pompieri!

 

Riassunto

 

Un pompiere viene chiamato da un cane perché la sua casa va a fuoco, e lui lo spegne. Lo stesso con un castoro. Poi  la pompiere porta i suoi nuovi amici da lei. In quel momento vede del fumo uscire dalla finestra, si precipita dentro per spegnere il fuoco ma se n’accorge che in realtà altri amici le stanno preparando una festa sorpresa. Purtroppo cane e castoro inciampano con la pompa dell’acqua e rovesciano i loro secchi addosso agli amici. Si scopre inoltre che il pompiere è una femmina.

 

Se siete curiosi vi lascio il video di Buongiorno Pompiere.

buongiorno-pompiere

 

Storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse

 

Storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse di Monica e Rossana Colli.

Questa la trovo MOLTO MA MOLTO CARINA! ^^ L’ho letta online, però devo tentare di reperirla perché sono sicura che a Mia piacerebbe tanto. Una delle fiabe contro gli stereotipi di genere femminili che più mi piacciono!

 

Punti di forza

 

  • L’argomento principale non sono gli stereotipi di genere, ma l’accettazione della diversità. Comunque, di fondo, si sfata anche il mito che dice a tutte le bambine che dovrebbero essere ordinate e pulite.
  • La storia è scritta in rima, e come avrete già letto su questo blog, la rima è geniale come allenamento alla pre-scrittura ^^ Quindi, fantastica!
  • Le illustrazioni mi piacciono un sacco! xD Conta come punto di forza? Purtroppo, anche se la storia è bella, quando le illustrazioni non mi piacciono non riesco nemmeno a noleggiarlo in biblioteca… ci devo lavorare su =P

 

Riassunto

 

Lupita e Bianca sono due principesse. La prima dei draghi, l’altra degli umani. Lupita è molto pulita, tutto l’opposto della sua famiglia, che si lamentano spesso di questa caratteristica. La situazione di Bianca è l’opposto. si tratta di una bambina molto sporca e selvaggia, e il re si lamenta, vorrebbe una principessa che avesse le buone maniere.

Un giorno i due re si scambiano le figlie, meravigliati dalle caratteristiche che tanto amano nell’altra bambina. Purtroppo con il tempo gli manca la loro figlia. Così imparano ad essere flessibili e ad accettare quel loro modo di essere. Ognuna torna a casa sua.

Trovate il video su Storia incredibile di due principesse.

 

Daniela e le bambine pirata

 

Daniela e le bambine pirata di Susanna Isern e Gómez. Questo libro è preceduto dell’albo “Daniela la pirata”. Dove si scopre cos’è il Caimano nero e com’è diventata capitana Daniela. La trovate in questo articolo, visto che fa comunque parte delle fiabe contro gli stereotipi di genere femminili.

Punti di forza

 

  • La storia presenta dei personaggi femminili che svolgono un ruolo “tipicamente” maschile, quello da pirata. Per cui vengono collegate delle caratteristiche come il coraggio a delle bambine.
  • Questo libro tratta una storia d’avventura. La trovo molto amena.

 

Riassunto

Il caimano nero riceve un messaggio di alcune sirene intrappolate in una grotta. Quando arrivano a salvarle le sirene gli raccontano che lo hanno già fatto le bambine pirate, quindi non gli serve più il loro aiuto. La stessa situazione si ripete un paio di volte. Alla fine, Daniela e la sua ciurma tentano di trovare quelle bambine pirate.

Finalmente ce la fanno, ma si trovano in mezzo ad una tempesta. Così il loro primo incontro avviene salvando quelle bambine. Alla fine decidono di cooperare costruendo una alleanza.

 

Potete dare un’occhiata al video in spagnolo di Daniela y las chicas piratas

 

Fiabe contro gli stereotipi di genere FEMMINISTI

 

Daniela la pirata

 

Daniela la pirata di Susanna Isern e Gómez. Uno dei nostri preferiti ^^

 

Punti di forza

 

  • Racconta un’avventura, non si centra tanto sulla lotta femminista. Ma alla fine scopriamo che il punto chiave sono gli stereotipi di genere.
  • Ha delle parole in grassetto che possiamo “far leggere” a nostro figlio (se ne è capace, oppure le sa a memoria).
  • Segue il principio della ripetizione, che tanto piace ai bambini. La protagonista deve passare delle prove… Prova uno… prova due… e poi ce la fine 🙂
  • Illustrazioni belle colorate ^^

 

Riassunto

 

Daniela è una ragazza che cerca la nave pirata più terrificante di tutto il mare perché vuole fare parte della loro ciurma. Finalmente la trova. I pirati a bordo le chiedono di passare delle prove per capire se è in grado di diventare una pirata del Caimano Nero: ricuperare una chiave tra i coccodrilli, essere velocissima, fare 100 squad… Daniela riesce a passare tutte le prove ma il capitano non le permette di fare parte della loro ciurma perché è una femmina. Alla fine, gli stessi pirati del Caimano nero si ammutinano contro il capitano e lo cacciano dalla propria nave per poi adottare Daniela.

Ho trovato il video soltanto in spagnolo: Daniela Pirata Videocuento

 

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Anche le ragazze lo possono fare!

 

Anche le ragazze lo possono fare! di Sophie Gourior e Isabelle Maroger è il mio numero uno tra le fiabe contro gli stereotipi di genere femminili. 

 

Punti di forza

 

  • L’inizio è veramente molto ma molto vicino alla realtà di una qualsiasi bambina. Con quelle frasi stereotipate “Il calcio non è un gioco da femmine!” e il fatto che queste parole le possono sentire sia a scuola che a casa. La fine molto bella.
  • Durante tutto il libro si mostrano sempre 2 ambienti “stereotipatamente contrari”. Per esempio “Puoi avere i capelli corti, se i nodi e i ciuffi negli occhi proprio non li sopporti! O preferire i capelli lunghi se ami arricciarli, pettinarli o legarli”
  • Illustrazioni molto carine, chiare, senza “troppa roba”, sfondo bianco. Mi piacciono i libri puliti.
  • È scritto in rima senza diventare troppo canterino. Così la rima non distrae dal contenuto del testo ^^
  • È REVERSIBILE! Se girate il libro e lo leggete dalla fine, troverete la stessa dinamica in referenza ai maschi! E occhio! Anche questa parte può essere letta dalle femmine 😉

 

Riassunto

 

La storia inizia con dei bambini che urlano a una bambina “le ragazze hanno paura di tutto! I travestimenti da pirata sono solo per i maschi!” E poi continua “Forse hai già sentito queste parole a casa, a scuola o in televisione. Anche se le dicono gli adulti non c’è niente di vero! Perché alle ragazze NULLA È PROIBITO. Sta a te decidere chi vuoi essere!

Dopo presenta varie situazione che relazioniamo spesso con il genere maschile o femminile ribadendo la possibilità di far parte di entrambe. Per esempio: una femmina può scegliere di giocare con le bambole ma anche con le macchinine, di odiare acqua e fango oppure di saltare nelle pozzanghere, di diventare un pirata oppure vivere in un castello incantato.

Finisce dicendo esplicitamente “Tu puoi essere chi vuoi, l’importante è essere felici” “Ragazza o ragazzo, tutto è permesso”.

TROPPO BELLO!

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La dichiarazione dei diritti delle femmine

 

La dichiarazione dei diritti delle femmine di Élisabeth Brami e Estelle Billon – Spagnol

 

Punti di forza

 

  • Il libro elenca dei diritti “inventati” che fanno riferimento a tutte quelle situazioni che riguardano gli stereotipi maschili.
  • Secondo me il bello di questo libro è parlare con nostra figlia o figlio dei disegni presenti in ogni pagina attraverso delle domande per cercare dei punti in comune con i personaggi. Per esempio “Guarda questa ragazza fa judo, come piace a te, vediamo se troviamo altre ragazze che ti assomiglino” Le illustrazioni danno molto gioco.
  • Mi sembra interessante leggere con le nostre figlie anche il libro “gemello” di questo volume intitolato “La dichiarazione dei diritti dei maschi“. Ve ne parlo più avanti.

 

Riassunto

 

Il libro inizia con la frase “Le femmine, come i maschi, hanno…” e poi in ogni pagina troviamo dei diritti che rivendicano tutte quelle situazioni spesso collegate ai maschi e criticate nelle femmine. Per esempio:

  • Articolo 1: Il diritto di essere stropicciate, spettinate, scatenate, sbrindellate…
  • Articolo 6: Il diritto di vestirsi di blu, di nero, di grigio e di tutti i colori dell’arcobaleno.
  • Articolo 8: Il diritto di iscriversi a corsi di judo, tiro con l’arco, boxe, calcio, scherma, rugby…
  • Articolo 15: Il diritto di preferire chi si vuole, che sia maschio oppure femmina. QUESTO IL MIGLIORE ^^

 

Date un’occhiata al video-racconto della Dichiarazione dei diritti delle femmine.

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Sono una ragazza!

 

Sono una ragazza! di Yasmeen Ismail

 

Punti di forza

 

  • L’inizio sottolinea quello che ci si aspetta di una ragazza e durante il resto della storia vengono mostrate situazioni spesso collegate ai maschietti.
  • La protagonista ribadisce sempre con fierezza e molto  positiva che lei “è una ragazza”. Senza rabbia e con naturalità. Alla fine, è quello che cerchiamo, la normalizzazione.

 

Riassunto

 

La storia inizia con la frase ” Dovrei essere carina…sempre gentile e graziosa… Però io sono dolce e decisa, non sono mica un fiorellino!”

Poi la protagonista si ritrova in varie situazione in cui viene scambiata per un maschietto solo per il fatto che le sue azioni sono, secondo gli stereotipi, maschili. Per esempio: correre veloce, fare rumore, agire d’istinto… Le persone le danno del maschietto e lei ribadisce sempre “Sono una ragazza!”.

Alla fine si ritrova anche un maschietto che ribadisce di “essere un ragazzo”.

 

sono-una-ragazza

 

Ricker Racker club

 

Ricker Racker club di Patrick Guest e Nathaniel Eckstrom

 

Punti di forza

 

  • È una storia che racconta delle avventure, per cui non si concentra solo sugli stereotipi di genere.
  • La storia presenta dei maschi coraggiosi e una femmina gentile. Delle caratteristiche molto stereotipate. Finché alla fine quella femmina compie un’azione coraggiosa a sua volta. Così si scopre come anche le femmine possono avere delle caratteristiche ritenute maschili.

 

Riassunto

 

Due fratelli creano un club. Per farne parte bisogna seguire 3 regole:

  • Essere un maschio
  • Le femmine sono ammesse solo il martedì.
  • Fare una cosa incredibilmente coraggiosa o gentile una volta alla settimana.

Sono vari i maschietti che ogni settimane portano a termine delle azioni coraggiose. E ogni settimana, Poppy (bambina) svolge un’azione gentile (gli regala il budino, dei soldi, gli mangia le verdure, gli mette in ordine la camera).

Alla fine un lupo rapisce la loro tartaruga ma i maschi non riescono a risolvere la situazione. Poppy allora dimostra coraggio (avvicinandosi al lupo) e gentilezza (risolvendo la situazione con tatto). Alla fine ricupera la tartaruga e la fanno diventare Regina del Racket Club.

 

Ho trovato il video soltanto in inglese, ma così vedete le illustrazioni.

 

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Mi piace Spiderman e allora?

 

Mi piace Spiderman e allora? di Giorgia Vezzoli e Massimiliano di Lauro. Vi anticipo che questa storia è per bambini un po’ più grandi. Magari tra i 5 e 6 anni. Però resta per me una delle fiabe contro gli stereotipi di genere femminili  più completa a livello di riflessione.

 

Punti di forza

  • In questa storia si parla dell’importanza della “ribellione” (pacifica ovviamente) quando dice “Una amica della mamma ha detto che una volta le femmine non potevano portare neanche i pantaloni perché la gente dicevano che erano da maschi, e che se li avessero ascoltati oggi le femmine non potrebbero nemmeno mettersi i jeans”.
  • Sorgono in modo molto esplicito delle frasi maschiliste, oppure atteggiamenti, che qualsiasi persona può riscontrare nella propria vita di tutti i giorni.
  • Anche il fatto che non solo le bambine soffrono di questi pregiudizi, ma anche i maschi ne sono vittime.
  • La conversazione finale di Cloe con i genitori è veramente bella. Alla fine si arriva alla conclusione che ognuno dovrebbe giocare con quello che vuole, ma anche che è importante far parte di quella piccola ribellione se vogliamo che le cose cambino ^^

 

Riassunto

 

Questa storia parla di Cloe, una bambina che va a comprare una nuova cartella insieme a sua zia. Quando lei sceglie quella di Spiderman la zia è sconvolta e chiama sia papà che mamma per capire se comprargliela  o meno, esplicitando che “è da maschio”.  Finalmente la compra, ma a scuola alcuni bambini la prendono in giro.

La mamma le fa vedere i commenti dei genitori riguardo ad una foto della sua cartella che ha postato su Facebook. Tante altre bambine hanno delle cartelle di Spiderman. E molti di quei commenti la rincuorano.

Poi un altro giorno entra in un negozio di giocattoli per comprare un regalo al suo amichetto. Lí, Cloe trova dei giochi “da maschio” che piacciono anche a lei. Idem per i vestiti.

Un altro giorno chiede ad una parrucchiera di tagliare i capelli come i maschi, perché loro possono fare di tutto! Tuttavia la mamma le ribadisce che non è del tutto vero. Se i maschi si vestono di rosa vengono presi in giro.

Alla fine la bambina fa una bellissima riflessione riguardo agli stereotipi e la pubblicità in TV con mamma e papà e trova molto importante indossare la cartella di Spiderman.

 

Vi lascio il video di Mi piace Spiderman e allora?

Biancaneve e i 77 nani

 

Biancaneve e 77 nani di Davide Calì e Raphaëlle Barbanègre. Uno dei libri riguardo le fiabe contro gli stereotipi di genere femminili più STEREOTIPATI!

 

Punti di forza

  • È molto divertente la pagina con i volti dei 77 nani e i loro nomi, molto buffi! Secondo me questo può piacere molto ai bambini!
  • In questo caso si mette in mostra una scelta presa con totale libertà davanti ad un ruolo che non ci piace. Ovvero, quello della donna che deve badare alla casa e “all’uomo”. Un opzione c’è, andare via. Quindi abbiamo una scelta, non bisogna adeguarsi solo perché lo dettano gli stereotipi di genere.

 

Riassunto

 

Biancaneve, che fuggiva da una strega cattiva trovò la casetta dei 77 nani. Loro le dissero di restare a patto di aiutarli con alcuni mestieri di casa. Biancaneve scoprì che c’era molto da fare: preparare 77 colazioni, 77 fagottini da portare al lavoro, tutti i piatti da lavare…

La principessa era sfinita. Così decise di abbandonare la casetta e piuttosto rischiare di incontrare la strega nel bosco. Alla fine le vennero offerte delle mele avvelenate che accettò “me ne dia 2”, le mangiò e la fecero addormentare.

Alla fine si vede lei su un letto con un cartellone che dice “Per favore non svegliatemi”.

 

Vi lascio il video di Biancaneve e i 77 nani.

 

Spero avervi dato abbastanza spunti riguardo le fiabe contro gli stereotipi di genere femminili ^^

 

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