Essere mamma non è quello che ti aspettavi? - Una Mamma Montessori
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Essere mamma non è quello che ti aspettavi?

“Forse ami tuo figlio alla follia però senti che essere mamma non fa per te? E non c’è da vergognarsi. Come con i bambini, i sentimenti vanno accolti e poi, nel caso, ci si lavora su”.

Come potete vedere non è questa la mia situazione, che sono una patita della maternità e la pedagogia. (Il che non esclude giornate da voler ritornare ai miei 23 anni xD )Però non posso evitare tirare fuori l’argomento. Mi sono ritrovata con tante mamme con il senso di colpa per quello che sentono e una gran rabbia perché spesso vengono pesantemente giudicate!

Ormai ho la sensazione che alle mamme NON CI È PERMESSO nemmeno avere dei sentimenti negativi!

Eppure dovremmo essere tutte sincere! Essere mamma non è una passeggiata. Ne per me ne per nessuno!

 

“Ma essere mamma non vuol dire smettere di viaggiare” O così dicono!

 

Aspettate che mi riprendo… mi viene da ridere ogni volta che le non – mamme sparano frasi del genere che io avrei detto con gran tranquillità tre anni fa!

 

“Cene fuori abolite…” Sono pazza?

 

Eh già!

Vi confesserò, che come tante altre, prima di diventare mamma commentavo con papà orso “Ma è possibile che i nostri amici non escano più a cena da quando hanno la bambina? Potrebbero farla dormire sul passeggino e via!”

Sí sí… IL KARMA MI HA CHIARITO LE COSE!

Da quando abbiamo avuto Mia abbiamo capito che il gioco non vale la candela. Se “uscire con amici rappresenta un 80% stress e un 20% finta quiete circondata d’ansia”… mmm… quasi quasi non ti viene nemmeno la voglia.

E non parliamo della macchina! Mia ha sempre pianto in qualsiasi mezzo di trasporto fino ai 2,5 anni. Figuriamoci cena fuori + macchina!

Anche no! XD

Ci sono bambini che amano mangiare e stanno a tavola (non è il nostro caso), bambini che semplicemente ci si trovano bene o si distraggono guardandosi i pollici (non è il nostro caso). Noi, come tanti altri, abbiamo una bambina, che ovviamente, ha voglia di giocare, girare, scoprire… e che se si annoia lo fa notare.

Come qualsiasi adulto che si annoia. Ok, ci conteniamo perché abbiamo una certa età, ma non neghiamo che una coda di 2 ore al CAF ci fa snervare! Pretendiamo che un bambino di 2 anni stia seduto 4 ore mentre noi ce la spassiamo?

Conclusione… se devo farmi 4 ore di animazione infantile al ristorante senza disturbare gli altri, senza distrazioni, ecc.. per me non vale la pena uscire.

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Da viaggiatori nati a campeggio lovers!

 

Ci abbiamo tentato, promesso. Anche più di una volta, giuro!

Il Karma, ancora presente dovuto ai miei pensieri passati da non mamma, mi perseguita.

Così ogni volta che abbiamo tentato un viaggio, è stato un boom di cortisolo (l’ormone dello stress xD).

Mia non ha mai gradito il fatto di “essere trasportata”. NIENTE PASSEGGINO, POCA FASCIA/MARSUPIO, ancora ancora in braccio, ma preferibilmente guardando in avanti, altrimenti pianto al canto (già da neonata). Sonno leggero, per cui luoghi rumorosi eliminati…

Non allungo l’elenco.

Alberghi bannati (si cenava a turni perché al ristorante piangeva tutto il tempo). E poi alle 21.00 chiusi in camera perché potesse dormire. Ristoranti bannati (per le ragioni precedenti). E poi abbiamo finito per bannare anche gli appartamenti perché ad un certo punto se non aveva bambini la vacanza diventava leggermente faticosa a livello di animazione XD

Viaggiare era diventata una corsa ad ostacoli. Si vede che essere mamma non era così “semplice”.

La formula ideale del nostro presente è: campeggio con animazione, tanti bambini, piscina adeguata alla sua taglia e via!

 

“Ma essere mamma è più stancante di quello che mi aspettavo!”

 

Eh già…

Molte ragazze pensano “basta dare limiti, dirgli di no, che pianga o meno… bla bla bla…” e .. . “poi si abitua bla bla bla…” mentre pensano come siamo incapaci le già mamme.

Per fortuna lavoravo negli asili nidi, per cui questa parte la conoscevo già.

Un bambino non va a comando, un bambino ha bisogno della tua presenza 24 ore. Sí sí, io non riesco nemmeno a mandare un vocale whatsapp di più di 20 secondi.

Un bambino passa varie fasi, tutte con dei pro e i contro. Ma siamo sincere, i contro si fanno sentire per bene… colici, fase del no, fase in cui hanno imparato a risponderti… Niente di ché se non sei tu la mamma di quel bambino. Tutto cambia quando sei quella a dover gestire un problema dopo l’altro 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana.

E vogliamo parlare di quando noi, mamme, abbiamo fame, pipì? Altri bisogni? Che va beh posticiparli una volte, due tre… poi quando quelle volte si accumulano il troppo stroppia. Ma la mamma siamo noi, non possiamo dire “aspetta che metto in pausa, mi ripiglio e poi torno”. E questo si da di giorno e di notte. Un po’ come il parto, o lo spingi te o lo spingi te XD

E poi ovviamente vogliamo essere brave mamme, pazienti, rispettose, moderne… Per cui quando nostro figlio va avanti a fare il bambino per ore mentre la nostra pazienza deperisce… alla fine scleriamo, ci arrabbiamo con il bambino e ci sentiamo una “cacca di mamma”.

Applausi! Siamo esaurite.

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“Questo di essere mamma non fa per me”

 

È in questi momenti che una può sentire quella vocina da dentro che dice essere mamma non fa per me”.

 

MA PERCHÉ?

 

Secondo me è un mix di variabili:

 

Non sappiamo cosa vuol dire sforzarsi

 

Non fraintendetemi…

Da una parte siamo abituati troppo bene sin da bambini. Sí sí. Oramai otteniamo quello che vogliamo in poco e niente: regali a manetta, tutti i bisogni soddisfatti subito, cambiamenti a scuola se i nostri genitori si lamentano (aprirei una gran parentesi qua =P).  Siamo bambini cresciuti senza l’abitudine di sforzarci. La cosa peggiore che ci possa capitare è dover studiare per un super-esame super-difficile-da-superare.

Poi magari entriamo nel mondo del lavoro e la vita ci da una prima sberla di realtà. Però la maternità è il rovescio che sicuramente nessuno si aspetta.

Perché il lavoro lo cambi, ci prendi la mano, ricominci da zero quando vuoi…

Invece la maternità è una altra cosa. Non puoi scendere e ripartire domani, o dopo una settimana. Da quando nasce quel bambino, entri in quella ruota che gira e gira e gira finché lascerai questo mondo.

Noi abituati alla bella vita dagli adulti in cui si usciva, si viaggiava, si avevano tanti lussi che vanno tutti a meno dal giorno alla notte.

Riconosciamolo, in occidente abbiamo una vita che è una figata… Sí la casa, sí il lavoro… ma non abbiamo l’ansia di morire di fame o malattie varie… Siamo veramente comodi. Così quando ci piantano davanti quel bambino con tutte quelle “scomodità” ci buttiamo giù.

Ma non solo…

 

Essere mamma nel s. XXI è veramente sfiancante

 

Io la vedo così.

Una volta si aveva meno informazione su tutto: parto, allattamento, svezzamento, sonno, educazione dei bambini, il tempo che passiamo con nostro figlio, le emozioni, disciplina autoritaria o disciplina dolce

Ora ABBIAMO TROPPE SCELTE, troppe strade, ci sembra di dover far un master e di SBAGLIARE DI CONTINUO! Di non fare niente bene al 100%

In più ora vai al parco con l’ansia di rapimento… “e se uno sconosciuto lo porta via? Con tutto quello che si sente?” per non parlare di nidi, scuole… Cavoli, non possiamo MAI ESSERE TRANQUILLE!

E non toccherò il tema conciliazione. Una volta le mamme che non lavoravano per occuparsi dei figli non ricevevano sguardi da rimprovero… ora è tutta una altra cosa. E se lavori e devi lasciare il bambino 24 ore da qualcun’altro… anche lì si apre un mondo…

Insomma…

LE NOSTRE MAMME NON AVEVANO QUESTA PRESSIONE ADDOSSO. VIVEVANO UNA MATERNITÀ PIÙ SPENSIERATA!

Con questo non intendo che la cosa migliore sia tornare indietro. Anzi!

Ma imparare a relativizzare. Tentare di essere migliore ogni giorno ma senza lasciarci schiacciare dalla colpa. Spesso sui social mi dicono “sei una mamma bravissima”.

MA CHÉ!

Sono come tutte le altre, solo che ho un pensiero dietro che mi spinge verso l’essere una mamma migliore per i miei figli. Ma anch’io spesso sono stanca e perdo la pazienza.

Vi lascio questo post che è piaciuto parecchio su instagram =P

https://www.instagram.com/p/CDvI7LZFnrq/

 

Amo essere mamma. A modo mio però…

 

Io amo essere mamma! Ma penso che ci siano persone più portate e altre meno. Io non sono la tipica mamma che ama “curare” il bambino. Cioè, preparargli da mangiare, vestirlo, ecc.

Ci tengo, però non alla follia. Io sono più una mamma che si gode tanto il divertimento insieme ai figli. Ma so per bene che altre si stancano di giocare con i bambini. E ci sta. Ognuno è fatto a modo proprio!

A me piace creare, guardare mia figlia come fa delle attività, osservarla come ride con gli altri bimbi e ascoltarla quando mi racconta la giornata a modo suo. Quello per me è pura felicità! E non dimentichiamo il leggere le fiabe (la mia e la sua passione) oppure le coccole… amo avere Mia addosso, sulle spalle, appiccicata come una cozza…

Infatti io me la spasso di brutto facendo la mamma xD Non posso lamentarmi un granché.

Ognuna troverà il suo modo di essere mamma. Ci saranno quelle che ameranno i figli alla follia ma si annoieranno a morte giocando con loro, leggendo o ascoltando gli aneddoti della giornata. Magari saranno quelle capaci di passare 4 ore in cucina per fare la cena più buona dell’universo (non è il mio caso!).

 

“Essere mamma non fa per me” Un consiglio che vi può aiutare

 

Se pensate che essere mamma non fa per voi vi voglio dare un consiglio che a me ha aperto gli occhi sia verso la maternità che verso la coppia.

Informatevi sui Linguaggi dell’amore secondo Chapman. Non tutti abbiamo lo stesso modo di dimostrare l’affetto verso gli altri. E questo non ci rende meno preziosi, solo diversi. Magari ci hanno dipinto la maternità in un certo modo, magari tentiamo di essere in un modo che noi non siamo. E invece non stiamo sbagliando, semplicemente dobbiamo capire come siamo fatti e agire di conseguenza.

 

 

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