Arrivo di un fratellino. Preparando il primogenito! - Una Mamma Montessori
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Arrivo di un fratellino. Preparando il primogenito!

L’arrivo di un fratellino è sempre un evento sconvolgente per un bambino. Cambiamenti nella routine, nel rapporto con mamma e papà, insomma, nella vita come l’hanno sempre concepita. Come tutte le mamme con un solo figlio sono una novellina in tutto questo. Però ho fatto del mio meglio per far si che Mia viva questo momento con serenità ed entusiasmo.

Vi spiego un po’ come l’abbiamo preparata all’arrivo di un fratellino!

 

Comunicare l’arrivo di un fratellino al primogenito!

 

Noi abbiamo deciso di raccontarlo prima a Mia, che allora non aveva ancora 3 anni, per evitare che lo scoprisse attraverso parenti o amici. E siccome io sono fatta così… cioè… devo sempre “fare fare fare” avevo deciso di preparare un libretto a modo storia con il racconto della nostra famiglia e come ci siamo pian piano allargati.

Mia ama leggere, quindi mi sembrava l’opzione migliore!

Nel libretto spiego attraverso delle nostre foto come prima mamma e papà vivevamo da soli, poi abbiamo deciso di adottare due gattini, più avanti di allargarci con l’arrivo di Mia e alla fine appare la foto del mio test di gravidanza del nuovo arrivato ^^ Lei sapeva già come funziona perché ogni tanto mi chiede la sua scatola dei ricordi dove ho il suo test positivo e ne abbiamo parlato al riguardo.

La storia è piaciuta tantissimo! E ovviamente ha accettato la cosa con la stessa allegria con cui gliela abbiamo raccontato.

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Accompagnare con naturalità l’arrivo di un fratellino

 

Durante i 9 mesi sorgono, ovviamente, situazioni diverse che non possiamo sempre controllare… Vicini, amici, parenti… tutti con buone intenzioni, che però magari diventano troppo insistenti e riempiono la testa di nostro figlio di 3 anni di informazione che non riesce a gestire.

Vi racconto un po’ come abbiamo pian piano inserito il non-ancora-nato nella nostra vita famigliare ^^

 

Parlarne senza esagerare

 

Molto spesso si parla al bambino del fratellino CON GRANDE PASSIONE, QUASI ESAGERATA! Siamo sinceri, non è che sia chissà che spasso un neonato per un bambino di 3 anni. Quindi ho sempre tentato di parlarne con NATURALITÀ, come chi chiacchiera del tempo che c’è fuori.

Non ho tirato fuori l’argomento ogni tre per due… e ho sempre tentato di fermare anche quelli attorno a noi. Non penso che creare aspettative continuamente su quello che succederà 9 mesi dopo sia positivo. Anzi, magari si stufa prima che l’evento diventi una realtà!

Quindi, ho tirato fuori l’argomento quando c’è stato qualche piccolo evento: una ecografia, un calcetto speciale, il singhiozzo… E poi ne ho sempre parlato quando è stata Mia a farmi delle domande al riguardo.

Ovviamente non l’ho mai obbligata ne ho insistito nel farle dare dei baci sul pancione, parlare al fratello, ascoltarlo, ecc.

 

“Ormai sei grande!” MA CHEEEE!

 

Niente “sei troppo piccolo” oppure “ormai sei grande, devi bla bla bla…” Abbiamo davanti lo stesso bambino di prima del test di gravidanza. Siamo noi che abbiamo deciso di portarne al mondo un altro, non è che bisogna caricarlo di responsabilità perché è il fratello maggiore.

Quindi… niente “dovrai condividere i tuoi giochi”… quando arriverà il momento si gestirà la situazione come si fa al parco con gli altri bambini. Niente “dovrai aiutare la mamma”. Piuttosto “se vuoi potrai aiutare mamma e papà”.

L’arrivo di un fratellino non dovrebbe condizionare la situazione del primogenito, più di quanto non lo faccia già la nuova presenza.

E poi davanti a qualsiasi domanda di curiosità non le abbiamo mai detto “sei troppo piccola”. Abbiamo sempre risposto in base alla sua età. Possiamo raccontare del concepimento e il parto a bambini di 2 anni e mezzo senza problemi, basta semplificare e via!

 

Scoprire com’è veramente un bebé!

 

Magari non vi è passato per la testa il fatto che bambini sotto i 3 anni forse non sanno nemmeno com’è fatto un bebé. Ne hanno mai visto uno? Sanno come “funzionano?”.

Dalla mia gravidanza quando ho visto un bebé per strada le ho chiesto a Mia (e a l’altra mamma) se voleva vedere com’era.

Le ho fatto notare che non hanno i denti, quindi mangiano il latte. Che non sanno ne correre, ne stare seduti. Che a volte piangono, a volte dormono… insomma, un bebé vero.

 

Niente le solite BUGIE!

 

“Avrai un fratellino per giocarci, sei contenta?”

 

Ma veramente? In realtà un neonato non è che giochi moltissimo xD Siamo d’accordo? Conosco un bambino che è rimasto abbastanza deluso quando è nata Mia visto che gli era stato detto spesso che “avrebbe potuto giocare con lei”.

QUINDI BISOGNA ESSERE SINCERI…

Ho sempre corretto amici, parenti, sconosciuti davanti a questa frase dicendo “Ma non è vero! All’inizio i bebé sono piccoli e non sanno giocare, Mia vi può spiegare bene come sono fatti i bebé”

 

“Avrai un fratellino che ti vorrà tanto bene, ti farà tante coccole…”

 

Anche lì. Il poveretto appena nato non è che si innamorerà passionalmente della sorella o i genitori. Deve capire ancora che non è più nella pancia… Quindi sí, le vorrà tanto bene, ma non da subito. Personalmente ho scelto di non inserire queste idee nella sua testa. Tutto arriverà col tempo.

 

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L’abbiamo coinvolta in tutto momento

 

Ci ha aiutato a montare la cassettiera per il piccolo. E un giorno me la sono portata all’OVS a scegliere una cosa per lei e una per il fratellino 🙂

Poi sarebbe stato bellissimo portarla ad una ecografia. Purtroppo con il Covid nemmeno papi si è potuto godere lo spettacolo… pazienza, c’è di peggio. Però ci tenevo veramente a prepararla così per l’arrivo di un fratellino.

 

Il nostro bebé

 

In modo istintivo mi è sempre venuto di parlare del “nostro bebé”: sarà il bebé di Mia, della mamma e del papà. Non saprei spiegarvi il perché, magari per farglielo sentire come un qualcosa di intimo, del nostro nucleo famigliare. Come parliamo dei “nostri gattini”. Con tanto amore ^^

 

Vi consiglio di evitare le domande TRAPPOLA!

 

“Vuoi che sia un maschio o una femmina?”

Ecco… non ricordo chi ha sparato sta frase… ma mizzica! Lei non ci aveva riflettuto al sesso del bebé finché non gliel’hanno detta… ed ecco… lei ha scelto “una femmina come me” e ci è voluta una rieducazione dopo che abbiamo scoperto che era un maschietto.

Certo che essere mamma è faticoso ma quelli attorno a volte riescono a complicarti ancora di più la vita xD Ma aspettate… manca la perla di Papà Orso…

 

“Come vuoi che si chiami?”

 

Evviva!!!!! Errore gigante… Mia ha scelto “Marshall”… e ci sono voluti quasi 9 mesi a farle accettare il nome che abbiamo scelto noi.

Sono tutte frasi che si dicono così per chiacchierare con il bambino ma NOOOOOOO DISASTROOOO! XD Mia non accettava altri nomi quando dicevamo quello pre-scelto urlava sempre “NOOOOOO SI CHIAMA MARSHALLLLL”

Così un giorno mi è venuto in mente che la nonna, e altri nostri conoscenti, hanno due nomi. Le ho detto che ognuno potrà chiamarlo come vorrà. E immagino che col tempo si adeguerà se tutti lo chiamano per il suo nome.

Quindi non le ho mai vietato “Marshall”, ho lavorato solo sul fatto di accettare che di nomi ne avrà 2 e che ognuno sarà libero di chiamarlo come vuole. Devo dire che a 2 settimane dal parto posso chiamarlo per il suo nome da Anagrafe senza che Mia si arrabbi.

Ora si ribella soltanto se le chiedono direttamente come si chiamerà il fratellino.

 

ATTIVITÀ da fare davanti l’arrivo di un fratellino

 

Mi conoscete, non posso fare a meno… qualcosa devo inventarmi XD Se sapeste quante liste di “idee da fare” ho in giro per la casa, il computer, il cellulare… Finalmente quest’anno sono riuscita a trovare un modo per organizzarle. Ma davvero, io lascerò questo mondo come Einstein, con la scrivania piena di robe da fare.

Dunque… Attività che ho organizzato? Poche stavolta! Perché in parallelo ho elaborato materiali Montessori, ho lavorato, ho scritto alcuni articoli del blog perché il sito sia aggiornato durante il postparto… e poi… le attività più belle sono quelle vere: andare insieme a prendere pannolini, vestitini, coinvolgere il primogenito nella vita di tutti i giorni.

Dunque… partiamo con…

 

Libri sulla gravidanza per bambini

 

Con una figlia lettrice come Mia non ho potuto fare a meno di fare una mega ricerca di libri per prepararla all‘arrivo di un fratellino. Per non dilungarmi troppo vi farò un post a parte nella sezioni “Libri“. La letteratura infantile è fantastica per trasmettere delle idee ai nostri figli attraverso le immagini, parlare, risolvere dubbi… che devo dire.. amo i libri per i piccoli!

ATTENZIONE PERÒ!

Vi presenterò libri sulla gravidanza ma personalmente ho deciso di EVITARE GLI ALBI ILLUSTRATI IN CUI IL BAMBINO È GELOSO DEL FRATELLINO. Sia durante la gravidanza, che nel post-parto. E ce ne sono UNA MAREA!!!!!

È un po’ come leggere un libro sulla paura del buio ad un bambino che non ce l’ha. Gliela facciamo venire! (Errore già commesso… infatti da quel giorno do un’occhiata ai libri prima di leggerli a Mia).

Quindi se lo scopo è che nostro figlio non senta gelosia dal fratello già dalla gravidanza… eviterei tutti quei libri. Possono essere utili dopo? Quando mostrerà segnali di gelosia? (Perché tutti prima o poi saranno gelosi)…

Sinceramente io risponderei “NI”. A seconda del libro possiamo addirittura rinforzare quel pensiero. Quindi davvero, state attente a cosa leggete perché possiamo ritrovarci con il problema moltiplicato per 1000!

 

Tavolo d’osservazione per l’arrivo di un fratellino

 

Siccome sono nel mio “periodo sensitivo Montessori” (xD frase inventata da me, no tenetela in conto); non ho potuto fare a meno di organizare un tavolo d’osservazione. Va beh, per questo e perché Mia è da 2 settimane che mi dice “Mamma, mi fai un tavolo d’osservazioniiii?” E chi può negarsi allora? Si è innamorata dei due che ho fatto… allora via con il terzo!

Anche stavolta vi scriverò tutto in un altro post per non dilungarmi.

 

Spero che vi siano stati d’aiuto tutti questi spunti. Noi facciamo così a casa nostra; ma sono tante le strade che portano a Roma ^^ Vi aspetto nei commenti o anche sul mio account Instagram @unamammamontessori

 

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